
Il ministro Sacconi ha un sogno: abolire tutti i diritti dei lavoratori. E’ la sua missione e lo si è capito da tempo. Dal reinserimento dei contratti “a chiamata” (aboliti dal governo Prodi), dall’appoggio incondizionato a Marchionne per i contrattia aziendali, dall’introduzione dell‘articolo 8, fino ai licenziamenti per motivi di crisi con annesso allarme terrorismo (altra sua fissa). La chiamano innovazione, dicono che ce lo chiede l’Europa (io vorrei anche uno stipendio europeo), ma a me sembra solo un assist alle aziende che già esultano assaporando nuovi soprusi da sottoporre ai propri dipendenti.
E Sacconi è lì..come il cecchino di Full Metal Jacket, spara ai lavoratori (lui sì che è un violento..un black block della politica) e se hanno meno diritti è più facile..sono più lenti..
E’ la sua Guerra ed è un inferno per noi.


Non mischiamo il sacro con il profano.
Sacconi puo’ fare tuttalpiu’ il cecchino in “Sturmtruppen”.
ciao
Zac
forse servirebbe contro di lui un bel vietcong….perche’ invece allora non pensa di riattivare seriamente gli ispettorati del lavoro e di introdurre obbligatoriamente il cartellino da timbrare per qualsivoglia tipo di impresa che abbia da un solo dipendente in su’?