Caso Fiat – Si scrive Italia, si legge Polonia
Posted by pattume on Mercoledì Giu 16, 2010 Under Senza categoria, lavoro
Sconforto e impotenza sono gli stati d’animo che lasciano la vicenda Fiat-Pomigliano . L’ultimo tassello per l’abbattimento dei diritti dei lavoratori sta per essere posizionato con il passaggio di testimone tra i lavoratori polacchi e quelli italiani: il comune denominatore sono lo sfruttamento e la minaccia. Ne sono testimoni gli stessi operai dello stabilimento di Tychy che in una lettera aperta ai lavoratori di Pomigliano li esortano alla lotta.
Tristezza è la parola che m viene in mente nel giudicare il comportamento di quelle sigle sindacali che stanno rendendosi complici del ricatto della Fiat, lasciando alla sola Fiom il compito di salvaguardare diritti fondamentali come quello dello sciopero. Ma non è un caso isolato: la Cisl e la Uil sono praticamente a braccetto di questo governo dall’inizio della legislatura, accettando qualsiasi proposta compresa quella relativa all’articolo 18 poi non firmata dal presidente Napolitano.
Tanti altri sono i responsabili della situazione catastrofica nel mondo del lavoro. ovviamente il governo Berlusconi, ma anche il centrosinistra poco attento non dico al miglioramento delle condizioni lavorative, ma almeno alla conservazione dei diritti acquisiti. Ma anche i lavoratori devono fare un grande mea-culpa. Se si vota in blocco un governo di destra che bada ai propri interessi e a quelli delle imprese questi sono i risultati. E purtroppo il futuro non promette niente di buono: nubi minacciose annunciano tempeste in arrivo.




